MIBIL, al via il secondo corso di formazione della Forze di Sicurezza Libanesi

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Prosegue nel sud del Libano l’attività addestrativa e di consulenza svolta dai militari italiani in favore delle Forze Armate locali, bisognose di supporto per fronteggiare l’emergenza sicurezza scaturita dal conflitto siriano. Sulla scia degli ottimi risultati ottenuti dal Training Center nazionale a partire dal marzo 2015, prende il via il secondo ciclo di formazione per le tecniche di gestione della folla e antisommossa tenuto dai Carabinieri del Centro di Addestramento della 2° Brigata Mobile e dal 7° Reggimento Trentino Alto Adige. Il corso è ricompreso fra gli obiettivi della Missione Bilaterale in Libano (MIBIL), avviata il 28 gennaio nell’ambito delle iniziative dell’International “Support Group for Lebanon”, volte a catalizzare l’impegno della Comunità Internazionale per la stabilità del Libano, minata da gravi problemi sociali ed economici. Per quattro settimane gli istruttori dell’Arma formeranno il personale delle milizie locali che ha già frequentato il primo corso di Cooperazione civile e militare, rilevamento chimico-batteriologico, radiologico e nucleare, contro cecchinaggio, Force Protection (protezione di una base e organizzazione delle funzioni operative, pianificazione interventi e valutazione del rischio), comunicazione operativa, consolidamento di strutture e primo soccorso medico sul campo di battaglia. Il focus delle nuove lezioni riguarda invece i principi fondamentali di diritto umanitario e psicologia della folla, l’utilizzo degli equipaggiamenti forniti dal Comando Generale dei Carabinieri (scudi, protezioni personali, tonfa, maschere anti-gas). Un test finale stabilirà la capacità dei corsisti di trasferire ad altri militari il know how necessario a gestire disordini pubblici e ad operare in team organizzati e coordinati. Nei prossimi mesi il pacchetto formativo si arricchirà di nuovi corsi, espressamente richiesti dalle Autorità Militari Libanesi, tra cui combattimento in ambiente montano, demolizione di esplosivi, sorveglianza del campo di battaglia ed acquisizione obiettivi, oltre a specifici approfondimenti delle materie trattate durante la prima parte dell’anno.

Viviana Passalacqua

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