Ucraina, la società civile si sostituisce alle istituzioni

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Al momento in Ucraina molti aspetti della vita civile non funzionerebbero senza l’azione delle organizzazioni volontarie. Ciò sta creando da una parte forte sfiducia verso le istituzioni, dall’altra un rafforzamento della società civile e di conseguenza un aumento della solidarietà tra la popolazione.

Anche in ambito militare va affermandosi sempre più il fenomeno dei battaglioni di giovani militari volontari. Soprattutto nel Sud del Paese, la minaccia delle mire russe su città come Dnipropetrovsk, Mariupol e Kramatorsk, nell’ottica della creazione di un “ponte di terra” con la Crimea, ha favorito il sorgere di un forte sentimento patriottico tra giovani convinti che le difficoltà del Paese non possano che essere inasprite dall’ideologia separatista.

Questi militari volontari, molti con esperienze internazionali in missioni NATO e UE , sono spesso sfollati che ricevono aiuti da ONG: rifornimenti di cibo e vestiti, assistenza medica, formazione, ecc. Ciò per via del fatto che gli uomini sfollati in età lavorativa scelgono sempre meno di registrarsi presso le autorità centrali per timore di essere arruolati nell’esercito nazionale, comandato per lo più da militari ex sovietici contrari alle riforme perché concentrati sul proprio tornaconto personale e sulla possibilità, laddove la situazione dovesse volgere a favore della Russia, di trovare un impiego sicuro nella sua intelligence. Le ONG, più affidabili nella gestione degli aiuti internazionali e più forti sotto il punto di vista amministrativo, offrono a questi giovani combattenti per l’Ucraina una sempre più valida alternativa.

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