Isis alla conquista della Libia

in Medio oriente – Africa by

Quando si  parla del Califfato si pensa subito alla Siria e all’Iraq  mentre l’avazata dei Kalashnikow e delle bandiere nere è molto più vicina alle coste italiane ed europee.

Da Davos il Ministro delle Finanze de del Petrolio del debole governo di transizione libico, Ali Tarhouni,  lancia l’allarme, le formazioni islamiste dell’Isis stanno avanzando su tutta la costa del paese.

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Ormai senza controllo del territorio e senza esercito la Libia è preda delle milizie che si proclamano appartenenti al califfato e dopo aver conquistato Derna e la regione di Bengasi stanno espandendosi verso la Tunisia occupando Sirte, Misurata e in infine Sabrata.

Proprio dalle spiagge tra Sabrata e Zuara al confine con la Tunisia partono i migranti che poi approdano sulle coste italiane grazie anche alla totale mancanza di forze dell’ordine e di controllo.

La maggior parte delle imbarcazioni che partono da questi luoghi chiede poi aiuto via telefono alla guardia costiera italiana, migliaia i migranti soccorsi negli ultimi mesi nello stretto braccio di mare che divide la Sicilia dalle coste libiche.

In questo contesto il pericolo di infiltrazioni di combattenti dell’ISIS tra i migranti sono molto alte e in questo senso le nuove proposte di legge che saranno presentate al governo italiano dal senatore Marco Minniti dovrebbero cercare di ridurre il fenomeno.

Il ministro Tarhouni  ha sottolineato con il suo intervento che sia l’Europa che l’Italia stanno  sottovalutando cosa succede in Libia, l’avanzata dei terroristi dell’ISIS ira a conquistare le risorse petrolifere della regione così come ha fatto in Siria e Iraq mettendo a repentaglio l’economia regionale e internazionale.

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